Firenze è una città d'arte conosciuta in tutto il mondo. Ma se chiedete a uno straniero di elencarvi le cose che più gli sono piaciute nel visitare la città, oltre a ricordarvi le meraviglie degli Uffizi, il David di Michelangelo, le botteghe degli orafi sul Ponte Vecchio, sicuramente vi dirà che ha lasciato il cuore anche alla bistecca fiorentina. E allora volete sapere dove si mangia la miglior bistecca alla Fiorentina a Firenze, quella originale, cioè quella di razza Chianina? Ecco i nostri suggerimenti.

Nonostante sia spesso raro trovare posti di qualità nei pressi delle stazioni, a Firenze, proprio di fronte alla Stazione di Santa Maria Novella (Via Luigi Alamanni 3) si trova la Trattoria dell'Oste che offre una bistecca alla Fiorentina di altà qualità. Andando verso il centro, una sosta obbligata è il Latini (via dei Palchetti 6R), locale storico che da oltre cinquanta anni porta in tavola i piatti della memoria. Altrimenti possiamo scendere nelle cantine di palazzo Antinori, dove si trova la Buca Lapi (via del Trebbio 1), o ancora “sotto terra”, ma stavolta per scendere alla Buca dell’orafo (via dei Girolami 28R), a due passi da Ponte Vecchio. Continuando a muoversi per il centro della città, il nostro tour fa una tappa da Cammillo (Borgo San Jacopo 57R): anche qui grande attenzione alla materia prima e cottura su brace di legna selezionata.

Tra i locali aperti soltanto a pranzo c’è la trattoria Sergio Gozzi (piazza San Lorenzo 8R) che propone un menu cucinato come si fa a casa, in un’atmosfera che negli anni ha incantato politici, reali e milioni di turisti, e poi Mario (via Rosina 2R), altro ristorante nella zona del Mercato Centrale. A San Frediano, se si cerca un posto dove mangiare della buona carne, si può entrare a I’ Brindellone (piazza Piattellina 10), che più che un ristorante è una trattoria di quartiere: semplicità e qualità può essere il suo motto.


Saladini coltelli per bistecca

Fuori dal centro storico non possiamo tralasciare Perseus (viale Don Minzoni 10R), a lungo considerato il miglior indirizzo della città per la carne, e che negli ultimi tempi è stato preso d’assalto anche dai turisti stranieri.

Ma come deve presentarsi una vera bistecca? Deve essere lasciata volutamente col manico, senza distaccarla dal costato – il famoso osso a T – e deve essere alta almeno tre dita, pesare almeno un chilo e contenere il filetto. Spesso prima viene mostrata al cliente per avere l’approvazione del taglio, poi viene cotta sulla brace qualche minuto da un lato, qualcuno dall’altro lato e infine qualche minuto ritta sull’osso; il tempo di cottura dipende dallo spessore, ma in ogni caso sempre rigorosamente servita al sangue.

E per mangiarla? Occorrono coltelli a lama liscia e affilatissima, che permette alla carne di non sfibrarsi e conseguentemente di mantenere integro il gusto; l’impugnatura deve essere ergonomica, che si possa stringere comodamente nel palmo della mano: una condizione essenziale per eseguire un taglio efficace. Guardate allora sul sito flomour.com: troverete i coltelli dei Fratelli Saladini che soddisferanno ogni vostra esigenza!