Avete mai pensato a quanti significati, quanti messaggi possono stare dietro a un accessorio come i guanti? Noi oggi li usiamo prevalentemente per difendersi dal freddo, ma se ne ripercorriamo attraverso i secoli la storia scopriamo che l'utilizzo aveva di volta in volta valori diversi.

Inizialmente disprezzato dai Romani perché indossato dalle genti barbare del Nord Europa per ripararsi dai climi rigidi, il guanto assume durante il periodo feudale un ruolo solenne, espressione dei forti valori sociali: esso veniva dato a re e imperatori nelle cerimonie di investitura, al cavaliere quando riceveva il suo grado, al vescovo durante la consacrazione, ai rappresentanti delle diverse classi sociali cittadine come segno dei rispettivi privilegi. Il guanto, dunque, da oggetto di “riparo” per le mani diviene oggetto di pregio e di lusso, finendo per assumere significati di vero e proprio potere. Ed è sempre in ambito cavalleresco che nasce l'usanza di gettare un guanto ai piedi dell’avversario per sfidarlo a duello o in battaglia; raccoglierlo significava accettare la sfida.


Guanti uomo Floriana Gloves

Ma è nel Rinascimento che il guanto conosce il suo periodo d'oro, diventando un oggetto sfarzoso, realizzato con pietre preziose e materiali di pregio, simbolo di eleganza sia per l’uomo che per la donna. E se iniziano a diffondersi quelli profumati, non mancano anche quelli con veleno, usati come strumento di morte per far fuori nemici pericolosi. Invece, per chi voleva ottenere benevolenza o verdetti favorevoli, bastava ne consegnasse un paio al giudice con dentro del denaro; più in generale, donare un guanto a qualcuno significava accattivarselo per ottenere dei consensi.

A partire dal Settecento il guanto diventa uno status symbol, segno di prestigio, di riconoscimento, considerato l’emblema della nobiltà prima, e il simbolo della borghesia poi. Infatti, solo le donne e gli uomini che ricoprivano un certo ruolo all’interno della società indossavano i guanti; alle persone comuni era concesso solo l’uso di un mezzo guanto, tagliato e di pochissimo valore. Per i gentiluomini era considerato segno di scarsa educazione porgere la mano nuda a una persona o mostrarsi a mani nude, specialmente di fronte a una donna, mentre per la donna, che faceva della difesa del pudore il suo valore più importante, il guanto diveniva necessario per coprire la mano, la parte del corpo più esposta con la sua nudità al contatto.


Floriana Gloves Guanti

Con il tempo il guanto ha smesso di essere simbolo della classe di appartenenza, ma ha comunque mantenuto la sua raffinatezza e fascino. Per arrivare più vicino ai nostri giorni, sono rimasti alla storia, per esempio, quelli fucsia indossati da Marilyn Monroe nella pellicola “Gli uomini preferiscono le bionde” oppure quelli neri indossati da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”.

Ancora oggi i guanti sono accessorio di tendenza, simbolo di eleganza e vanità, presenza indispensabile e intramontabile anche in tutte le sfilate dei grandi stilisti contemporanei.

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